I Massi della Vecchia Giuggianello, un luogo sospeso tra mito e archeologia, sono uno dei siti megalitici più affascinanti dell’entroterra salentino. Situati nel territorio di Giuggianello, a pochi chilometri da Castro Marina, questi misteriosi monoliti in pietra si ergono tra ulivi secolari e muretti a secco, sulla suggestiva Collina dei Fanciulli e delle Ninfe.
Modellati nei secoli dall’uomo e dagli agenti naturali, i massi custodiscono simboli ancestrali, tra cui spicca una figura scolpita della Dea Madre, allineata con il tramonto del Solstizio d’Inverno.
Un sito carico di energia e simbolismo, dove leggenda e storia si intrecciano, rendendo i Massi della Vecchia Giuggianello una meta imperdibile per chi vuole scoprire l’anima più autentica e misteriosa del Salento.

Informazioni generali sui Massi della Vecchia Giuggianello
I Massi della Vecchia a Giuggianello si presentano come enormi blocchi di pietra calcarea grigiastra, emersi dal terreno e scolpiti dal tempo. Vento e pioggia nell’arco di milioni di anni hanno plasmato le rocce, conferendo loro forme tanto curiose quanto affascinanti.
I silenti monoliti sembrano usciti da una fiaba dei Fratelli Grimm e la fantasia popolare li ha ribattezzati con nomi bizzarri, a tal punto da diventare protagonisti di racconti tramandati di generazione in generazione.
Il primo che colpirà, molto probabilmente, la tua attenzione sarà il Furticiddhu della Vecchia, il monolite più imponente del sito. La sua forma particolare ricorda la rondella di un fuso per filare la lana (da cui il nome in dialetto locale), tanto che a prima vista potresti scambiarlo per un gigantesco fungo di pietra cresciuto su uno stelo.
Poco distante, poi, troverai un grande masso circolare appoggiato su una base naturale: è il Letto della Vecchia, che ricorda la forma di un antico giaciglio di roccia. Infine, poco più in là, vedrai spuntare il curioso Piede d’Ercole, un blocco che somiglia all’enorme impronta fossilizzata di un leggendario eroe.
I nomi attribuiti ai monoliti non sono casuali e ognuno attinge a miti e credenze locali. Oltre alle forme suggestive, il sito offre anche tracce tangibili di antichi riti umani. Su alcune rocce, infatti, noterai piccole cavità tonde scavate nella pietra, conosciute come coppelle, e sottili canaletti incisi sulla superficie, segni misteriosi probabilmente usati per offerte o libazioni rituali, che rendono ancora più affascinante il luogo.
La storia dei Massi della Vecchia Giuggianello
Giuggianello era un luogo conosciuto già nella Preistoria e la presenza di alcuni indizi lasciano intendere qui si svolgevano cerimonie legate al culto della fertilità e della terra. La prova più sorprendente è il volto scolpito della Dea Madre su uno dei monoliti, con il capo orientato verso il tramonto del solstizio d’inverno.
L’interesse per il sito non è svanito con gli anni e, nel XIX secolo, alcuni studiosi e viaggiatori iniziarono a studiare la collina, cercando di decifrarne i misteri. Il naturalista salentino Cosimo De Giorgi fu tra i primi a descrivere meravigliato il Furticiddhu della Vecchia, paragonandolo a un enorme fungo di pietra in equilibrio.
Qualche anno dopo, l’archeologo francese François Lenormant suggerì che il grande masso potesse essere il leggendario masso oscillante d’Ercole, menzionato da Aristotele in un suo scritto. Secondo una leggenda riportata dal filosofo, Ercole sollevò un masso gigantesco e lo scagliò ai confini della terra, facendolo cadere in modo tale che anche una semplice pressione di un dito potesse farlo oscillare nonostante le dimensioni.
Ma le leggende di Giuggianello non finiscono qui. Si racconta anche di una strega, la Vecchia, che abitava sulla collina e sottoponeva i viandanti a enigmi. A chi rispondeva correttamente prometteva una gallina con sette pulcini d’oro e chi sbagliava veniva trasformato in pietra. I massi sparsi tutt’intorno non sarebbero altro che i resti di quei malcapitati, disseminati da un orco suo aiutante.
Anche il nome della Collina dei Fanciulli e delle Ninfe non è casuale e nasce da un’antica leggenda. Si narra, infatti, di un gruppo di pastorelli che, affascinati da alcune misteriose fanciulle danzanti, osarono sfidarle in una gara. Le giovani in realtà erano ninfe e, offese dall’audacia dei ragazzi, per punizione li trasformarono in ulivi.
Dove si trovano i Massi della Vecchia Giuggianello
I Massi della Vecchia si trovano in Salento, appena fuori dal borgo di Giuggianello, a pochi chilometri da Castro Marina.
Se arrivi dalla litoranea adriatica, ti basterà puntare l’entroterra e in pochi minuti di auto ti ritroverai ai piedi della Collina dei Fanciulli e delle Ninfe. Da Giuggianello paese, invece, parte una stradina di campagna che in breve ti porta sul sito, puoi percorrerla a piedi per goderti il panorama, oppure in auto fino a un certo punto, parcheggiando vicino ai campi (considera però che il terreno è sterrato).
L’area dei massi è all’aperto e liberamente accessibile, potrai quindi visitarla in qualunque momento della giornata, in autonomia. Non essendo un sito turistico attrezzato, sul posto non troverai punti ristoro o altri servizi: organizzati, quindi, portando con te dell’acqua e indossa scarpe comode adatte al percorso.
Cosa fare nei dintorni dei Massi della Vecchia Giuggianello
Il paese di Giuggianello è piccolo ma accogliente e vale la pena visitare il suo centro storico. A pochi chilometri, poi, ti attendono diverse mete interessanti, perfette per completare l’escursione. Non lontano si trova il giardino botanico La Cutura, un incantevole orto botanico creato nell’ottocento in una masseria locale, famoso per la sua incredibile collezione di piante grasse e tropicali.
Rimanendo in tema di megaliti, ti farà piacere sapere che nei dintorni potrai trovare diversi dolmen e menhir che punteggiano le campagne circostanti. Ad esempio, poco fuori Giuggianello si trova il Dolmen Stabile o il Menhir di Quattromacine e a Giurdignano potrai ammirare quello che viene chiamato il giardino megalitico del Salento, con numerosi menhir nascosti ai margini dei sentieri.
Dopo aver esplorato l’entroterra, ricorda che il mare del Salento è davvero a due passi e in circa dieci minuti di auto dai Massi della Vecchia Giuggianello puoi raggiungere la costa adriatica e regalarti qualche nuotata. La destinazione più vicina è Castro Marina, splendido borgo marinaro arroccato sul litorale roccioso, dove potrai visitare la famosa grotta Zinzulusa, uno scenografico antro carsico che si apre sul mare turchese, oppure passeggiare sul lungomare dominato dall’antico castello aragonese.




















