Il centro storico di Ruffano, situato nel cuore del Salento, è un gioiello di architettura e storia incantevole. Caratterizzato da strette vie acciottolate, case in pietra e imponenti palazzi nobiliari, ha un fascino antico ed autentico che regala un’esperienza davvero suggestiva. Non solo, perché questo paesello insito tra i Borghi Autentici d’Italia, offre un viaggio nel tempo tra epoche diverse, testimoniando le influenze delle dominazioni che si sono succedute nel corso dei secoli.
Inoltre, il centro storico di Ruffano viene costantemente abbellito con decorazioni speciali che variano a seconda del periodo dell’anno, conferendogli un aspetto originale e unico. Se sei in vacanza in Salento non puoi assolutamente perderti questa chicca!

Storia di Ruffano
Le origini di Ruffano sono avvolte nel mistero e risalgono a tempi antichissimi, come testimoniano i reperti preistorici rinvenuti nella località rurale di Manfio. Secondo la tradizione, il nome Ruffano deriva dal centurione romano Rufus, che avrebbe ricevuto queste terre come ricompensa in epoca romana. Il centro storico di Ruffano iniziò a prendere forma nel Basso Medioevo, fungendo da elemento di connessione tra i casali di San Marco a sud e San Foca a nord, con le sue mura e fortificazioni. Immerso in una cultura greca, Ruffano divenne uno dei feudi più importanti della Terra d’Otranto. In età moderna, il feudo passò nelle mani di potenti famiglie nobiliari: prima i Brancaccio di Napoli, poi i D’Amore di Ugento, e infine i Ferrante. Queste famiglie hanno lasciato un segno indelebile nel patrimonio della comunità. La storia di Ruffano è strettamente legata anche alla frazione di Torrepaduli, il cui nome deriva dalla presenza di antiche torri e aree paludose che caratterizzavano il luogo in passato.
Cosa vedere nel centro storico di Ruffano
Il centro storico di Ruffano è un affascinante viaggio nel tempo che cattura l’anima con il suo intreccio di vie acciottolate e antichi edifici in pietra. Passeggiando per le stradine strette, si scoprono angoli nascosti che raccontano storie di un passato lontano. Le case, con le loro facciate decorate, mostrano l’abilità degli artigiani locali e riflettono la tradizione architettonica del Salento. Ecco alcune attrazioni da vedere nel centro storico di Ruffano:
- Palazzi di architettura gentilizia: palazzi Pizzolante (sec. XVIII); Licci (sec. XVIII); Castriota-Scanderbeg (secc. XVI-XVIII); D’Urso (sec. XVIII); Villani (1790).
- Chiesa della Natività di Beata Maria Vergine: la chiesa matrice, dedicata alla Natività della Beata Maria Vergine, fu costruita tra il 1706 e il 1713 sul sito di una vecchia chiesa greca. Fu edificata grazie alle confraternite del SS. Rosario e del SS. Sacramento e al contributo della comunità. La chiesa, a croce latina, presenta sei altari barocchi in pietra leccese e affreschi del pittore Saverio Lillo (1765-1776). Contiene altari dedicati a Sant’Elia, il Crocefisso, la Misericordia, la Madonna Immacolata, Sant’Antonio da Padova, e il Carmine. Gli altari del transetto sono del SS. Sacramento e del SS. Rosario. La chiesa conserva opere lignee di pregio e una statua in argento di Sant’Antonio (1791). Durante restauri recenti sono state scoperte fondamenta di vecchie case e tracce della chiesa quattrocentesca, ora visitabili. Nell’area del transetto sinistro si trova un organo a canne Ruffatti del 1970.
- Il Castello Brancaccio: Il castello, ora palazzo Pizzolante-Leuzzi, si trova sulla zona più elevata dell’abitato e combina una parte tardo quattrocentesca con una parte barocca. Nella prima metà del Seicento, la famiglia Brancaccio ristrutturò l’edificio, creando un cortile con arcate sovrapposte decorate con una panoplia militaresca e affreschi mitologici, opera dello scultore Angelo Ricciardo. Tra il Seicento e il Settecento, la famiglia d’Amore aggiunse un corpo terrazzato con arcate su piazza S. Francesco. Nel 1753, i marchesi Ferrante apposero il loro stemma sull’edificio. Dal 1835, il palazzo è di proprietà della famiglia Leuzzi di Latiano.

Dove si trova
Ruffano, un incantevole comune nel cuore del basso Salento, si distende su un territorio di 38,82 km². Situato a 127 metri sul livello del mare, il suo centro abitato è arroccato sui dolci rilievi delle serre salentine, che caratterizzano gran parte del paesaggio circostante, variando altitudini da 96 a 179 metri s.l.m. La Serra di Ruffano, dominata da una ricca vegetazione mediterranea, è celebre per le sue grotte e anfratti naturali, testimoni di una storia millenaria che risale addirittura all’età paleolitica. Questi luoghi, una volta rifugio per i primi abitanti, sono stati riconvertiti nel corso dei secoli in santuari cristiani dai monaci Basiliani, arricchendo il patrimonio culturale e spirituale della regione.
Ruffano confina a nord con i comuni di Casarano e Supersano, a est con Montesano Salentino e Miggiano, a sud-est con Specchia, a sud con Presicce-Acquarica, a sud-ovest con Taurisano, e a ovest con Ugento. Questa posizione strategica non solo offre una vista mozzafiato delle campagne salentine, ma anche un accesso privilegiato a diverse località di interesse storico e naturalistico della regione, rendendo Ruffano un punto di partenza ideale per esplorare il Salento in tutta la sua bellezza e autenticità.

Come arrivare nel centro storico di Ruffano
Il modo migliore per raggiungere il centro storico di Ruffano è in auto, considerando che i collegamenti tra i paesi dell’entroterra salentino possono essere limitati. Partendo da nord, il percorso più pratico è quello di prendere l’autostrada fino a Bari, quindi uscire a Bari Nord e seguire la superstrada in direzione Lecce. Dalla tangenziale est di Lecce, imboccare la SS16 in direzione Maglie e proseguire fino alla SS275 verso Santa Maria di Leuca. Dopo aver superato Nociglia, si deve prendere l’uscita per Ruffano sulla SP172. Questo tragitto offre una panoramica del paesaggio salentino e facilita l’accesso a Ruffano, consentendo di esplorare comodamente le bellezze naturali e culturali della regione.
















