Il Castello di Corigliano d’Otranto è uno dei simboli più rappresentativi della Grecìa Salentina, una delle aree più autentiche e identitarie del Salento. Questo imponente maniero accoglie i visitatori con la sua bellezza architettonica e racconta, attraverso le sue mura, la lunga storia di un territorio che ha saputo conservare le proprie radici.
La Grecìa Salentina è infatti un’enclave linguistica e culturale unica, dove ancora oggi si parla il griko, un antico dialetto di origine greca risalente alla colonizzazione bizantina del VI secolo d.C. Composta da nove piccoli centri, ognuno con tradizioni e storie secolari, questa zona offre un’immersione autentica nel cuore del Salento.
Tra i borghi più affascinanti spicca Corigliano d’Otranto, situato a soli 26 chilometri da Lecce. Il paese è amato per la sua atmosfera genuina e il suo gioiello architettonico per eccellenza: il Castello de’ Monti, oggi trasformato in un dinamico laboratorio culturale. Un perfetto esempio di come il passato possa convivere con l’innovazione, offrendo esperienze coinvolgenti nel rispetto della storia locale.
Informazioni generali sul Castello di Corigliano d’Otranto
Il Castello de’ Monti domina il centro di Corigliano d’Otranto con la sua imponente mole in pietra chiara. Per importanza storica, è considerato uno dei più bei castelli del Salento e unisce la possente architettura di una fortezza medievale all’eleganza di un palazzo signorile, riflettendo l’intreccio di culture e arte tipico della zona.
Oggi il maniero è diventato un vivace centro culturale, a disposizione della comunità e del territorio. Al Castello Volante, questo il nome del progetto, si tengono mostre, concerti ed eventi a tutela delle tradizioni locali e al suo interno sono stati allestiti spazi museali ed espositivi, una biblioteca e persino un bistrò panoramico sulla terrazza.
La storia del Castello di Corigliano d’Otranto
La storia del Castello di Corigliano d’Otranto affonda le sue radici nel Medioevo e attraversa secoli di trasformazioni architettoniche, culturali ed economiche. Nato come fortilizio duecentesco, con le sue torri a pianta quadra e i merli ancora oggi visibili, fu completamente rinnovato tra il 1505 e il 1519 per volontà del marchese Giovan Battista de’ Monti. L’introduzione della polvere da sparo rese necessario un nuovo assetto difensivo: il castello fu dotato di un profondo fossato, di cortine con spalti e di quattro torri circolari abbellite da fregi e dedicate a santi simbolo delle virtù cardinali.
Nel XVII secolo, con il passaggio ai baroni Trane, il Castello de’ Monti venne trasformato in palazzo signorile: la facciata barocca del 1662, con statue, mezzibusti e decorazioni scolpite, è l’immagine che oggi accoglie i visitatori. Gli epigrammi incisi dal poeta Andrea Peschiulli completano un apparato iconografico raffinato, pensato per esaltare i valori dell’uomo gentile.
Dal XVIII secolo il castello ha seguito la vocazione produttiva del territorio: divenne mulino a vapore, frantoio, tabacchificio e residenza per diverse famiglie. Oggi, proprietà del Comune dal 1999, è il cuore pulsante del progetto “Il Castello Volante”.
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Architettura del Castello di Corigliano d’Otranto
L’architettura del castello di Corigliano d’Otranto riflette la sua duplice natura, difensiva e residenziale. La pianta è quadrata, circondata da un ampio fossato e rafforzata da quattro torri circolari, un accorgimento militare che consentiva di presidiare ogni lato con il cannoniere e resistere meglio agli assedi.
Si accede attraverso un ponte, un tempo levatoio, che conduce al portale d’ingresso, oltre il quale si apre il cortile interno. Ogni torrione è decorato con lo stemma nobiliare della famiglia de’ Monti e bassorilievi raffiguranti santi e virtù cardinali, un dettaglio artistico che dimostra quanto era saldo, all’epoca, il rapporto tra fede e potere.
La facciata principale, realizzata nel Seicento sul lato che guarda al borgo, rappresenta il trionfo del barocco salentino, con nicchie che accolgono statue allegoriche, mensole decorative in pietra leccese e altri elementi scenografici.
Puoi esplorare il castello in autonomia o partecipare a una visita guidata, un’occasione per immergerti nella vita di corte, rivivere gli episodi legati all’assedio dei Turchi e lasciarti affascinare dalle ampie sale interne e dai camminamenti di ronda, da cui lo sguardo spazia sull’intero borgo e sulla campagna che lo circonda.
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Prezzi e orari Castello di Corigliano d’Otranto
Il Castello Volante di Corigliano d’Otranto è aperto al pubblico dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 21.00.
L’ingresso ha un costo contenuto: il biglietto intero costa circa € 7,00 (con riduzioni per bambini, studenti e residenti), mentre la visita guidata ha un prezzo di €10,00 a persona. È disponibile anche un biglietto cumulativo al costo di € 15,00 che include, oltre la visita al castello, anche un tour guidato per le vie di Corigliano d’Otranto, ideale per i viaggiatori che desiderano approfondire la conoscenza del borgo oltre che della fortezza.
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Dove si trova e come arrivare al Castello di Corigliano d’Otranto
Il Castello di Corigliano d’Otranto si trova in provincia di Lecce e domina il centro del paese in Piazza Castello.
In auto, si raggiunge in circa 25 minuti da Lecce (direzione Maglie) e in 30 minuti da Otranto. Una volta giunti a Corigliano è possibile trovare parcheggio, fuori dal centro storico, in prossimità di Piazza Vittoria, a pochi passi dal Castello.
In alternativa, Corigliano d’Otranto è servito dai treni locali e la linea Lecce-Maglie-Otranto delle Ferrovie Sud Est ferma anche alla stazione del borgo.
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Attività nei dintorni
Oltre al castello, il borgo di Corigliano d’Otranto e la Grecìa Salentina offrono numerose esperienze da vivere. Passeggiando per le viuzze del centro storico ti imbatti nell’Arco Lucchetti, uno splendido portale cinquecentesco finemente scolpito.
Presta attenzione alle iscrizioni in latino incise sugli architravi di alcune case: un tempo c’era l’usanza da parte dei nobili di scolpire nella pietra motti e proverbi, come testimonianza dei loro valori per le generazioni future. Vale la pena visitare anche la Chiesa Matrice di San Nicola del XVI secolo, che ospita al suo interno il mosaico dell’Albero della Vita ispirato a quello di Otranto.
Nei dintorni di Corigliano d’Otranto ti consigliamo di non perdere gli antichi frantoi ipogei scavati nella roccia e, se visiti il borgo d’estate, non è difficile imbatterti in sagre e feste popolari: è l’occasione giusta per gustare specialità locali come i ciceri e tria (pasta e ceci) o le friselle al pomodoro al ritmo della pizzica.
L’evento più famoso è la celebre Notte della Taranta di Melpignano, che ogni anno ad agosto fa ballare migliaia di persone fino a notte fonda sotto le stelle.















