Anfiteatro romano di Lecce

L’Anfiteatro di Lecce testimonia il glorioso passato di Lupiae, antico nome della città, circondato oggi dalla modernità e dai palazzi barocchi che hanno reso celebre il capoluogo salentino.

Percorrendo le strade acciottolate del centro storico, ti sembra di camminare in un museo a cielo aperto e, tra i tanti tesori che lo impreziosiscono, l’Anfiteatro romano di Lecce spicca per fascino e imponenza. 

In Piazza Sant’Oronzo, il salotto della città, ti appare all’improvviso: le gradinate in pietra affiorano da terra, silenziose eppure eloquenti nel raccontare un passato di quasi duemila anni. Lo stupore è immediato, quel che resta dell’antica arena sembra quasi emergere dal sottosuolo per ricordarti da dove tutto è cominciato.

In una città considerata regina del barocco, con chiese e balconi scolpiti che sembrano danzare sotto i raggi del sole, sorprende trovare un monumento così diverso eppure perfettamente integrato. Proprio nel cuore del centro storico, l’anfiteatro di Lecce e le architetture religiose convivono fianco a fianco, intrecciando le loro storie e componendo un racconto che attraversa i secoli. 

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Informazioni generali sull’Anfiteatro di Lecce

L’anfiteatro romano di Lecce rappresenta una delle attrazioni più iconiche della città. Costruito durante l’età imperiale, per l’epoca presentava dimensioni notevoli: la struttura ellittica, infatti, misurava circa 102 x 83 metri e poteva accogliere intorno a 20.000 spettatori. Oggi ne è visibile solo un terzo poiché il resto giace ancora sepolto sotto la piazza e gli edifici circostanti; tuttavia, quello che si può ammirare basta a trasmettere tutta la sua grandiosità. 

Le gradinate inferiori e parte dell’arena sono ben riconoscibili e osservandole dall’alto della piazza, ti sembra di scorgere le folle assiepate e il fragore degli spettacoli. Tutt’intorno, la vita scorre normalmente, i leccesi si danno appuntamento in piazza, i turisti scattano foto, e questo rende l’esperienza ancora più suggestiva. 

L’anfiteatro è all’aria aperta e visibile liberamente a qualsiasi ora affacciandosi alla piazza. Di giorno il sole riscalda la pietra leccese regalando calde tonalità dorate, mentre di sera l’illuminazione lo trasforma in un punto d’interesse incastonato tra i palazzi barocchi. È, forse, il vero simbolo di Lecce, testimonianza tangibile del passato romano della Firenze del Sud che spicca sull’arte barocca.

Lungo il parapetto della cavea sono ancora visibili frammenti di rilievi marmorei che raffigurano scene di caccia con animali selvatici. L’atmosfera è ancora più viva in estate, quando torna a rivivere ospitando eventi culturali. Assistere a una rappresentazione serale con l’arena illuminata e il pubblico seduto attorno, proprio come duemila anni fa, è un’esperienza che fa venire i brividi.


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Storia dell’Anfiteatro romano di Lecce

L’anfiteatro romano di Lecce fu edificato probabilmente in età augustea, tra la fine del I secolo a.C. e gli inizi del I secolo d.C., e ampliato o restaurato al tempo dell’imperatore Adriano nel II secolo. Lupiae era un fiorente centro romano e sorgeva in un’area dedicata agli spettacoli, una sorta di quartiere del divertimento antico che comprendeva anche un vicino teatro romano e le terme pubbliche.

I lupiensi si ritrovavano per assistere ai venationes, cacce fra animali selvatici o tra uomini e belve, e ai cruenti munera gladiatoria, ovvero i combattimenti tra gladiatori. Per l’epoca questi spettacoli erano una forma d’intrattenimento, grandiosi, a volte feroci, pensati per stupire e celebrare la potenza di Roma anche nelle province più lontane.

Con il passare dei secoli il destino dell’anfiteatro cambiò radicalmente e già intorno all’Anno Mille la grande struttura cadde in declino. I marmi e le decorazioni vennero saccheggiati e riutilizzati altrove e l’arena stessa progressivamente trasformata in una sorta di cittadella fortificata. 

Nuove costruzioni sorsero sulle sue rovine e della gigantesca opera romana non rimase traccia visibile per secoli, tanto che se ne perse memoria. Bisognerà aspettare il Novecento per riscoprire questo tesoro sepolto, quando l’archeologo leccese Cosimo De Giorgi iniziò gli scavi durante i lavori per la costruzione della Banca d’Italia, proprio sul lato della piazza. Pian piano, sotto metri di terra, riemersero gradinate e colonne: lo stupore per la scoperta fu enorme e la città poté finalmente riabbracciare un capitolo dimenticato della sua storia. 

Gli scavi proseguirono, con qualche interruzione dovuta anche alle guerre, fino al 1940, portando alla luce circa un terzo dell’antico anfiteatro e la parte restante, verso est, non fu scavata perché avrebbe richiesto di demolire edifici esistenti. In particolare, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie custodisce sotto di sé una porzione dell’arena e si narra che all’epoca il parroco si oppose fermamente a ulteriori ricerche, timoroso che le fondamenta potessero essere danneggiate. 

Ciò che vediamo oggi rende bene l’idea della sua imponenza originaria e dell’importanza che aveva Lecce in epoca imperiale.

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Anfiteatro Lecce: Prezzi e orari

È possibile visitare l’anfiteatro di Lecce gratuitamente. Essendo un sito archeologico all’aperto integrato nel contesto urbano, lo si può ammirare in qualsiasi momento. 

Per scendere all’interno dell’anfiteatro di Lecce e passeggiare tra le antiche gradinate bisogna, però, rispettare gli orari di apertura, che variano a seconda della stagione: 

  • Aprile – maggio – settembre: dalle ore 10.30 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00.
  • Giugno – luglio – agosto: dalle ore 18.00 alle ore 20.00.

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Dove si trova e come raggiungere l’anfiteatro di Lecce

L’anfiteatro di Lecce si trova nel pieno centro storico di Lecce, in Piazza Sant’Oronzo. La posizione è centralissima, a pochi minuti a piedi da altre attrazioni come la Basilica di Santa Croce o il Duomo. 

Se arrivi a piedi dalla stazione ferroviaria, considera circa 15-20 minuti di cammino. In alternativa, puoi utilizzare gli autobus urbani che fermano nelle vicinanze del centro.

Se invece arrivi in auto, tieni presente che il centro storico di Lecce è in gran parte Zona a Traffico Limitato (ZTL) e pedonale. Il consiglio è di lasciare l’auto in uno dei parcheggi intorno al perimetro del centro e proseguire a piedi. Uno dei parcheggi più comodi è l’Ex Foro Boario, appena fuori dalle mura, ampio, economico e strategico per raggiungere il centro a piedi.

Se prevedi una visita breve, i parcheggi comunali sono comodi e facilmente accessibili. E con un pizzico di fortuna, potresti persino trovare un posto gratuito!

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Anfiteatro di Lecce: cosa vedere nei dintorni

Visitare l’anfiteatro di Lecce è l’occasione perfetta per scoprire le meraviglie che lo circondano. In Piazza Sant’Oronzo, oltre all’arena romana, svetta la Colonna di Sant’Oronzo, simbolo del patrono cittadino, e si affacciano edifici di pregio come il Sedile e la piccola Chiesa di San Marco.

A pochi passi puoi ammirare la spettacolare Basilica di Santa Croce, capolavoro assoluto del barocco leccese, la cui facciata, ricchissima di decorazioni, lascia senza parole. Poco distante il Palazzo dei Celestini completa uno degli angoli della città più fotografati dai viaggiatori. Da qui, proseguendo a piedi, raggiungi Piazza del Duomo, dominato dal Duomo di Lecce e dalla sua imponente torre campanaria.

Nei dintorni, infine, si trova anche il poco conosciuto ma affascinante Teatro Romano e il Castello di Carlo V, sede di mostre ed eventi culturali. 

Lasciati sorprendere con calma: il centro storico è un gioiello tutto da scoprire.

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Chi ha costruito l’anfiteatro romano di Lecce?

L’anfiteatro romano di Lecce fu costruito tra la fine del I secolo a.C. e l’inizio del I secolo d.C., molto probabilmente durante l’età augustea, cioè sotto l’imperatore Ottaviano Augusto (27 a.C. – 14 d.C.).

Successivamente, nel II secolo d.C., l’edificio fu ampliato o restaurato sotto l’imperatore Adriano, come suggeriscono alcune evidenze archeologiche e lo stile architettonico.

Quanto costa visitare l’anfiteatro di Lecce?

Visitare l’Anfiteatro di Lecce è gratis.

Quali sono gli orari di apertura dell’Anfiteatro di Lecce?

Gli orari di apertura dell’Anfiteatro di Lecce:

  • Aprile – maggio – settembre: dalle ore 10.30 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00.
  • Giugno – luglio – agosto: dalle ore 18.00 alle ore 20.00.

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