Basilica di Santa Caterina d’Alessandria

Tra le viuzze silenziose di Galatina si nasconde un tesoro d’arte e spiritualità che custodisce secoli di storia. Immagina di varcare la soglia di un tempo dimenticato: la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina è come un portale che ti trasporta nel cuore del Medioevo. Le sue pareti, affrescate con una vivacità che sfida il passare dei secoli, raccontano storie di santi, di cavalieri e di passioni umane. Ogni pennellata, ogni dettaglio, dal soffitto affrescato alle navate imponenti, parla di devozione e arte, rendendo questo luogo non solo un punto di riferimento per i fedeli, ma anche una meta imperdibile per chiunque voglia scoprire il cuore autentico del Salento.

In questo articolo vedremo insieme la storia della Basilica di Galatina e vi daremo tutte le info per visitarla.

basilica di santa caterina d'alessandria galatina

Informazioni generali

La Basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina è un gioiello dell’architettura romanica e gotica pugliese. Costruita tra il XIV e il XV secolo per volontà di Raimondello Orsini del Balzo, la basilica sorge sulle rovine di una precedente chiesa bizantina. La sua costruzione fu ispirata da un pellegrinaggio di Raimondello al Monte Sinai, durante il quale, secondo la leggenda, ottenne una reliquia della santa: un dito. Questa preziosa reliquia è ancora oggi custodita nella chiesa. L’edificio, dopo la morte di Raimondello, fu completato dalla moglie e dal figlio, e nel 1992 fu elevata al rango di Basilica Minore Pontificia. La basilica, con i suoi affreschi e la sua ricca storia, è una delle principali attrazioni artistiche e religiose della Puglia.

Storia della Basilica di Santa Caterina

Secondo la tradizione, l’edificio fu fondato tra il 1369 e il 1391, come accennato, per volere di Raimondo Orsini del Balzo, ma alcuni studiosi ritengono che potrebbe essere il risultato di un ampliamento o di una trasformazione di una struttura già esistente a due campate. Questa ipotesi si basa sulla morfologia del portale e dei capitelli dei pilastri delle prime tre campate, che sembrano appartenere a un’epoca precedente al Trecento. Anche un affresco della “Madonna della Mela”, commissionato da Lucia d’Altavilla prima del 1299, suggerisce che una parte della facciata attuale possa essere più antica di quanto si pensi. Di conseguenza, la data incisa sull’architrave del portale di sinistra potrebbe non essere corretta. È più probabile che l’edificio sia stato fondato dallo zio di Raimondo, Raimondo del Balzo, che divenne conte di Soleto nel 1319.

Tuttavia, la tradizione attribuisce il progetto al nipote Raimondello, che, durante uno dei suoi viaggi di ritorno dalle crociate, si recò sul Monte Sinai per omaggiare il corpo di santa Caterina. Secondo la leggenda, baciando la mano della santa, ne staccò un dito con i denti e lo portò in Italia come reliquia, oggi conservata nella chiesa. Dopo la morte di Raimondello nel 1405, l’edificio fu completato dalla moglie, Maria d’Enghien, e dal figlio, Giovanni Antonio Orsini del Balzo.

L’attuale Basilica di Santa Caterina d’Alessandria sorge su una chiesa bizantina del IX-X secolo, ancora visibile nel muro esterno della navata destra, dove l’abside è stata inglobata, probabilmente per risparmiare materiali.

basilica di santa caterina d'Alessandria2

Stile della Chiesa Santa Caterina Galatina

La Basilica di Santa Caterina di Alessandria, una delle chiese più affascinanti dell’Italia meridionale, si distingue per la sua architettura e i suoi affreschi. Il suo stile unico nasce dalla combinazione di elementi romanici e gotici, che si intrecciano senza mai fondersi completamente. Questo stile, conosciuto come romanico pugliese, ha radici nel Romanico, con influenze bizantine e gotiche, quest’ultime con tracce normanne.

Le prime chiese romaniche presentavano un quadripòrtico, che nel tempo si ridusse al nartèce e poi al pròtiro. Le mura, spesse e robuste, avevano poche aperture e le finestre, rare e profonde, erano molto strombate. Le colonne furono sostituite dai pilastri, mentre le volte potevano essere a botte, a crociera, a vele o, in alcuni casi più primitivi, a lacunari. Le facciate, infine, potevano avere una sola cuspide con spioventi laterali, oppure tre cuspidi, con quella centrale più alta delle laterali.

facciata frontale basilica di santa caterina d'Alessandria

Interno Basilica Santa Caterina

L’interno della Basilica è maestoso e imponente, con cinque navate che terminano in absidi. Le due navate intermedie fungono da ambulacri. La navata centrale, lunga 50 metri, è più ampia e più alta rispetto alle laterali, dominandole visivamente. Da essa si accede agli ambulacri, e da lì alle navate laterali attraverso tre grandi archi a sesto acuto ribassato. Fasci di sette colonne polistili dividono la navata centrale in tre campate, mentre il presbiterio e il coro absidale sono separati. Gli angoli di ogni campata sono smussati da fasci di tre colonne ciascuno. La colonna più grande regge l’arco principale, mentre le altre supportano costoloni ornamentali che suddividono la volta in vele. La quarta campata, che oggi corrisponde al presbiterio, era l’abside della chiesa originaria, sopraelevata rispetto al resto. Le colonne che sostengono i costoloni delle vele sono sormontate da capitelli, ma mancano di quelli ornamentali. Tutte queste superfici sono ricoperte da numerosi affreschi che costituiscono un ciclo pittorico.

affreschi santa caterina d alessandria basilica

Affreschi Basilica Santa Caterina d’Alessandria

L’interno della chiesa è un vero e proprio museo di affreschi. Pareti, pilastri, archi e volte sono interamente decorati con dipinti murali realizzati su commissione di Maria d’Enghien durante la prima metà del Quattrocento. Per un’analisi dettagliata di questi affreschi, si può consultare il volume “Gli Affreschi di Galatina” di mons. Antonaci. Gli affreschi sono organizzati in vari cicli pittorici, disposti in base alla loro posizione all’interno della chiesa: dal ciclo dell’Apocalisse all’ingresso, al ciclo della Genesi e della cristologia nelle campate centrali, fino al ciclo mariologico nella navata destra e al ciclo agiografico, presente in varie parti della chiesa. Inoltre, sono rappresentate le Virtù cardinali e teologali nella prima campata. Tra gli altri affreschi ci sono quelli del coro, dell’abside, degli ambulacri laterali e della navata sinistra. L’influenza del pensiero francescano, con la visione della storia dell’uomo come storia dell’Amore di Dio, è evidente in tutta l’opera. La Basilica di Galatina, per la ricchezza dei suoi cicli pittorici, è seconda solo alla Basilica di San Francesco d’Assisi.

affreschi basilica galatina

Prezzi e orari Basilica Santa Caterina di Alessandria

Se hai in programma una visita alla Basilica di Santa Caterina di Alessandria, ecco alcune informazioni utili per rendere la tua esperienza più piacevole.
La Basilica è aperta tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.15. Durante le domeniche e i giorni festivi, puoi visitarla dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.15.

Tieni presente che le visite sono sospese durante le attività pastorali, quindi ti consiglio di controllare in anticipo l’elenco degli eventi programmati per evitare disagi.

Se visiti da solo, puoi entrare senza prenotazione. Se, invece, sei parte di un gruppo e desideri una visita guidata a Santa Caterina a Galatina , è necessario prenotare in anticipo sul loro sito.

Le prenotazioni possono essere fatte fino a 24 ore prima dell’orario desiderato per la visita.

rosone verticale basilica di santa caterina d'Alessandriagalatina

Dove si trova e come arrivare

La Basilica di Santa Caterina d’Alessandria si trova a Galatina, un grazioso comune in provincia di Lecce, e si raggiunge velocemente accedendo al centro storico da Via Orsini.

Arrivare a Galatina è altrettanto semplice, poiché la cittadina è collegata abbastanza bene a Lecce e ad altri paesi salentini.

  • Per raggiungere Galatina in auto: da Lecce segui la tangenziale Ovest e poi prendi l’uscita S.S. 476 per Galatina.
  • In treno: Puoi prendere un treno della Ferrovie Sud Est (FSE) da Lecce a Galatina, e il viaggio dura circa un’ora. Consulta gli orari sul sito www.lefrecce.it per pianificare il tuo viaggio.
  • In autobus: Ci sono autobus che partono dal Palazzetto dello Sport di Lecce e ti portano a Galatina. Durante l’inverno, ci sono anche autobus scolastici che fanno il percorso. Per i dettagli sugli orari e le fermate, dai un’occhiata al sito www.fseonline.it.

galatina basilica di santa caterina d'alessandria rosone

 

 

 

Tabella dei contenuti

Non c'è ancora nessuna recensione. Scrivi tu la prima.

Dove si trova la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria?

La Basilica di Santa Caterina d’Alessandria si trova nel centro storico di Galatina, un grazioso comune in provincia di Lecce.

Quanto costa visitare la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria?

Visitare la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria è gratuito.

Quali sono gli orari di apertura della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria?

La Basilica è aperta tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.15. Durante le domeniche e i giorni festivi, puoi visitarla dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.15.

Strutture a Gallipoli

Guarda le nostre strutture a Gallipoli

Scrivi la tua recensione